p 193 .

Paragrafo 5 . La rivoluzione scientifica.
     
Nonostante  l'apparente  vittoria ottenuta dalla  Controriforma  sulle
novit  scientifiche introdotte da Copernico e da Galileo, nell'intera
Europa  si  era  ormai avviato un vasto ed inarrestabile  processo  di
rinnovamento  culturale, innescato nel corso del Rinascimento  con  lo
studio della natura e con la valorizzazione dell'esperienza umana.
     Soprattutto  nei paesi protestanti, ma anche in quelli  cattolici
meno  influenzati  dalla  censura  religiosa,  come  la  Francia,   la
repubblica di Venezia
     
     p 194 .
     
     ed  il granducato di Toscana, i nuovi dotti e i semplici curiosi,
aperti  alle  novit  della  fisica e  dell'astronomia,  riuscirono  a
raccogliersi, al di fuori delle tradizionali universit, in  accademie
appositamente  fondate,  fra le quali sono da annoverare,  in  Italia,
quella romana dei Lincei e quella toscana del Cimento.
     L'astronomo tedesco Giovanni Keplero (1571-1630), un  seguace  di
Copernico  che  studi il moto dei pianeti, il filosofo  e  matematico
francese  Renato  Cartesio  (1596-1650), che  pose  la  ragione  e  il
pensiero  a  fondamento  di  ogni  conoscenza,  il  filosofo   inglese
Francesco  Bacone (1561-1626), che combatt aspramente  la  tradizione
scolastica  ed  aristotelica, furono fra i principali protagonisti  di
tale  rivoluzione silenziosa, che giunse al culmine con  Isaac  Newton
(1642-1727),  autore  di  fondamentali  studi  in  campo   matematico,
meccanico  e  ottico,  fra cui l'elaborazione matematica  delle  leggi
sulla   gravitazione   universale.  Grazie  a   questi   studiosi   si
cominciarono  a  verificare  e  sperimentare  sul  campo   teorie   ed
affermazioni, senza i pregiudizi religiosi e filosofici del passato.
     Verso  la  met  del Seicento, sotto la sollecitazione  di  tanti
illustri  intellettuali, ogni fenomeno ed ogni  moto  naturale  veniva
osservato  e studiato con sofisticati apparecchi e calcoli matematici:
al  cannocchiale  si  aggiunsero altri strumenti atti  a  misurare  la
pressione   dell'aria,   la  temperatura  dei   corpi   e   le   parti
infinitesimali, come il barometro, il termometro e il microscopio.
     Si  preparavano cos quelle basi teoriche che avrebbero fatto  da
indispensabile  supporto scientifico alla rivoluzione industriale  del
diciottesimo secolo.
